I partiti
italiani il prossimo luglio intascheranno l’ennesima rata di rimborsi
elettorali. Esattamente 92 milioni di Euro.
Con quella
somma certamente si potrebbero porre in opera i primi interventi nelle zone
colpite in Emilia Romagna e, si potrebbe diminuire il prezzo della benzina a
livello locale, proprio per aiutare i trasporti a cominciare la ricostruzione.
Sicuramente sarebbe
percepito come un segnale positivo dai cittadini-elettori, non soltanto delle
zone colpite; per intervenire rapidamente sul problema e dare un primo segnale
concreto di solidarietà nazionale, proponiamo al Governo e al Parlamento, di
assegnare l’intero ammontare delle due prossime tranche del rimborso
elettorale, circa 200 milioni di euro, al sollievo dai gravissimi danni
materiali subiti delle popolazioni colpite.
Un gesto
tecnicamente fattibile ma, difficilmente attuabile, vista la riottosità dei maggiori
partiti, PD e Lega in primis, nel privarsi di questa fonte di notevole guadagno
per le loro casse, sempre più vuote a causa degli scandali dovuti ai vari Re
Sole della politica.
Lasciatemi
lanciare un sasso contro il Governo; la recente scelta in materia di
risarcimento del danno da calamità naturali operata dal governo è una Legge
assurda perché:
1) Devo farmi un’assicurazione contro le calamità naturali
per avere un risarcimento e, se non ho denaro sufficiente per pagarla?
2) Lo Stato deve fare tutto quello che è in suo potere,
affinché si costruiscano abitazioni con criteri anti-sismici. Non è possibile
che da noi si possa morire in percentuale del 60% maggiore, rispetto a un
terremoto avvenuto in Giappone!
3) Lo Stato deve controllare come si costruiscono le
abitazioni e licenziare in tronco, tutte quelle persone che giocano,
scelleratamente, con la vita umana!
4) Con questa Legge, fatta ad uso e consumo delle
Assicurazioni e delle Banche, gli eventuali procedimenti Penali o Civili (le
Assicurazioni e le Banche, lo sappiamo tutti che tendono sempre ad andare in
causa) a carico di dette Società, ingolferebbero la già affaticata macchina
della Giustizia; tutto a carico dei Cittadini Italiani che aspetterebbero anni
o invano i risarcimenti per i quali hanno pagato delle polizze.
Noi vorremmo
lanciare un’altra proposta:
Vorremmo che
lo Stato si impegnasse a dirottare i fondi che gli vengono destinati per l'8
per mille (di quest'anno e dell'anno scorso) destinati alla Chiesa Cattolica, la quale come Ente Caritatevole, sarà sicuramente favorevole per la
ricostruzione delle zone terremotate dell' Regione Emilia Romagna.
Poiché non
tutti i cittadini esercitano il loro diritto di destinare l'8 per mille allo
Stato, il sapere che questi fondi andranno in aiuto ai paesi colpiti dal sisma
può trovare un ampio consenso. Tutti quei cittadini che non hanno mai firmato
per l'8 per mille lo facciano quest'anno e lo Stato si impegni a destinare i
fondi ai terremotati".
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